Nella immagine di richiamo una delle lapidi presenti nella Chiesa di S. Rita in Eritrea.

Gian Carlo Stella, 1 dicembre 2020

Le lapidi in marmo che si conservano nel Santuario di Santa Rita, riportano i nomi degli italiani periti nell’affondamento del piroscafo britannico “Nova Scotia” (11 novembre 1942). Ne sono segnati 651. Questo elenco è stato certamente ricavato dal documento originale britannico,

La lista della “Commonwealth War Graves Commission informa che quella nave – al momento del siluramento – imbarcava 994 persone.

Di questi, gli italiani – o per meglio dire i “Passenger internee” e i “Passegger prisoner” (internati civili e prigionieri di guerra) -, risultano in numero di 777, di cui 121 segnati come superstiti, 7 senza indicazione se salvi o deceduti, ed 1 perito il 17 dicembre 1972 [sic]. I rimanenti 648 nominativi sono i deceduti il giorno stesso dell’affondamento della nave.

Della lista britannica – che riproduco dopo l’elenco delle lapidi -, segnalo solo i dati riferiti ai passeggeri internati o prigionieri di guerra. I numeri progressivi che precedono i nominativi sono quelli originali della lista.

La comparazione di queste due fonti, entrambe gravate da errori di trascrizioni, accompagnata da una ricerca mirata anche sul web (segnalo: https://www.navenovascotia.it/ ) può originare una documento più preciso (in ispecie nelle generalità) degli italiani presenti sulla nave (periti o superstiti, militari o civili) che al momento ancora manca.

Solo una nota a margine che è bene precisare perchè non viene quasi mai sottolineata; il “Nova Scotia” era una nave ausiliaria, di supporto e di aiuto per la Marina da guerra britannica, quindi rappresentava un bersaglio legittimo.

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Nominativi nelle lapidi del Santuario di Santa Rita:

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Lista britannica: sono omessi i nomi degli imbarcati privi della specifica di internato e prigioniero di guerra.