Alberto Vascon e Bianca Cremonesi, gennaio 1999

Magdala si trova ad un altitudine di 2800 metri, a circa 50 km a nord-ovest di Dessiè, su di un’amba fra la valle del Cotimà e quella del Culcullà, affluenti del Bascillò. La strada camionabile arriva fino a Tantà, che si trova a 11 km in linea d’aria da Magdala, circa diciassette km di trekking. Per visitare Magdala occorre il permesso dell’Ufficio del Turismo di Dessiè, e l’accompagnamento di due militari della stazione di polizia di Agibar, alcuni chilometri prima di Tenta. Da Tenta si scende per settecento metri nella valle del torrente Angurgùt, poi si risale per altri settecento metri e si raggiunge il pianoro sul quale sorge la fortezza di Magdala. La visita a Magdala si può fare in dodici ore, di cui otto-nove di trekking. Magdala è stata teatro della tragedia del negus Teodoro, che si uccise per non cadere nelle mani dell’esercito britannico di Lord Napier.

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La chiesa di S. Gabriele a Tantà che ras Micaèl, genero di Menelik, fece costruire da un italiano. A Tantà nacquero Ras Micaèl e Ligg Iassu.
L’amba di Magdala vista da Tantà
Sullo sfondo si vede la valle del Bascillò
Fioriture di aloe
Il cannone Sebastopoli
Teodoro fece costruire due cannoni a Debra Tabor e li portò a Magdala
La chiesa di Sellassiè
La fortezza di Magdala vista dalla collina di Sellassiè
Il ritorno è faticoso e anche i cavalli sono stanchi