Arada Books, Addis Abeba, 2008


 
Si tratta, nonostante l’agilità del formato editoriale, di un’accurata e ricca guida storico-artistica dei complessi ecclesiastici di Lalibelà.
L’autrice non si limita a tracciare la storia del sito, ma presenta e commenta, uno per uno, l’attività di chi, tra il XVI° e il XXI° sec., vi operò studi e restauri, dal portoghese Francisco Àlvarez nel 1521 alle ultime ricerche di David W. Phillipson nel 2004;  un capitolo è dedicato alla storia della dinastia Zagwe; vengono trattati stili architettonici ed iconografie dei santi e delle croci; infine, a ogni chiesa vengono dedicate diverse approfondite pagine.
Ogni capitolo  è corredato da un abbondante apparato bibliografico ed iconografico; oltre alle numerose fotografie inedite, sia a colori che in bianco/nero, in buona parte della stessa A., di particolare interesse sono le numerosissime riproduzioni delle acqueforti di Lino Bianchi Barriviera, ora conservate presso il Museo Civico di Treviso. L’autore, recatosi nel 1938 in Etiopia per motivi di studio, nel 1939, su invito del Duca d’Aosta, partecipò come disegnatore a una missione di studio e rilevamento del sito di Lalibelà, condotta da A. A. Monti Della Corte, ricavandone una ricca cartella di acqueforti, con assonometrie, prospettive, piante e sezioni delle varie chiese.
Le sessantaquattro lastre  della cartella sono oggi proprietà dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Nel 1988 ne è stata curata una mostra presso il Museo Civico L. Bailo di Treviso (catalogo a cura di Eugenio Manzato), come si ricava dalla detta guida, che ripropone quindi la possibilità di visionarle[1]. Le annotazioni sulle trascrizioni dei nomi dall’amarico alle lingue europee, il breve glossario, l’accuratezza nelle citazioni delle fonti confermano la serietà ed utilità dell’iniziativa editoriale della Batistoni. La guida è edita anche in inglese.
L’A., insieme a Gian Paolo Chiari, ha già pubblicato “Old Tracks in the New Flower: a Historical Guide to Addis Ababa”, Arada Books, 2004.
Valeria Isacchini, Febbraio 2009

  [1] V. anche, di L. Bianchi Barriviera, Le chiese monolitiche di Lalibelà e altre nel Lasta-Uagh, in Etiopia, in «Fede e Arte», n. 4, ottobre-dicembre 1962; Le chiese in roccia di Lalibelà e di altri luoghi del Lasta, in «Rassegna di Studi Etiopici», voll. XVIII (1962) e XIX (1963); Restauri alle chiese di Lalibelà, in «Rassegna di Studi Etiopici», vol. XXII (1966).