di AS, con box di AS

    Se c’è una particolare espressione della vita in Etiopia che mi ha profondamente coinvolto nei lunghi anni trascorsi in quelle terre, è stato l’aspetto religioso così mistico, immutabile, ricco di spontaneità e di secolari tradizioni. Ho avvertito sempre la necessità di erudirmi sul cristianesimo etiopico per poter avvicinarmi e cercare di comprendere la grande religiosità del popolo abissino. Leggere cose inesatte al riguardo mi disturba interiormente e sento la necessità di correggerle, come primo passo per ridare  la giusta dignità a questa religione, più vicina al cattolicesimo di quanto si potrebbe supporre. Ed ecco allora i miei commenti su un articolo che mi ha particolarmente colpito, apparso su un periodico di prestigio.  

  Pag. 124   I Sabei dello Yemen, responsabili dell’evoluzione culturale dell’Etiopia a partire dal V secolo prima di Cristo, avevano propagato il giudaismo. I sabei adoravano il Dio Luna, la Dea Sole, e l’Astro del Mattino.   Successivamente fu lo stesso apostolo Filippo a convertire il tesoriere della regina Candezia. Questa non è storia, è tradizione. Candezia è Candace.   Costui fece proseliti nel regno di Axum, impero politico e culturale dell’Etiopia centrale. Aksum è nell’Etiopia nell’Etiopia settentrionale:  

 

La tradizione popolare, però, racconta diversamente la conversione al cristianesimo: Un certo filosofo greco, di nome Meropio… Quella di Filippo è tradizione, derivata dagli Atti degli Apostoli, questa di Meropio invece è storia. Meropio non era greco, era di Tiro, Siria.   …i due giovani…vennero portati dall’imperatore Tazir di Axum… L’imperatore Tazer regnò dal 297 al 307. L’episodio di Meropio va collocato fra il 320 e il 330. Il re era Ella Amida. Edesio tornò alla natia Tire… Ovviamente è Tiro.   Il patriarca copto Atanasio… nominò Frumenzio vescovo con il nome di Abuna Salama… Il nome di Abuna Salama fu dato a Frumenzio dagli etiopici.  
Pag. 126 …l’Etiopia diventa… l’unico stato cristiano d’Africa, e con l’arrivo dell’Islam, d’Asia. Al tempo al quale AS si riferisce l’Egitto, la Libia e il Sudan erano cristiani. E come ha fatto l’Etiopia a diventare l’unico stato cristiano d’Asia?  
Pag. 128   Di chiese del genere [rupestri] ce ne sono alcune migliaia. Quante migliaia? Qui l’autore riporta le parole erronee del fotografo Tony Stringer.   A Lalibela sono ben dieci i monumenti che attendono il visitatore… Sono undici.   Le colonne e le volte grezze di Abba Salama fanno un gran contrasto con le elaborate architetture della chiesa di Emanuel, poco lontano. La chiesa di Abba Salama a Lalibelà non esiste.   La chiesa etiope è convinta che, mescolata con i mille tabot di devozione, ci sia l’originale dell’Arca dell’Alleanza… La chiesa etiopica dice che l’originale è ad Aksum nella cappella adiacente alla vecchia Mariam Tsion.
  Pag. 130   Le voci la pongono in uno dei monasteri sulle isole del lago Tana. Come sopra   …le riserve di legname (non ricchissime… per il regime erratico delle piogge). Penso che non ci sia regione al mondo in cui le piogge siano più prevedibili dell’altopiano etiopico. Non per niente il Mascàl celebra, oltre alla Croce, anche la fine delle piogge.  
Pag. 131   La capitale dell’imperatore Menelik e della sua regina Taitu doveva essere il villaggio di Entote. Menelik voleva fare la capitale ad Addis Alem. …il villaggio di Entote. In francese si scrive Entote, in italiano si scrive Entotto.   Anche oggi è raro vedere le abitazioni direttamente poste sul plateau, a tremila metri e oltre… Il Menz è molto popolato a oltre tremila metri. …più spesso i tukul sono a mezza costa, in anfratti protetti dalle intemperie. Tucul in un anfratto? Dove?
  Pag. 132 …quattro dei dieci monumenti principali sono chiese monolitiche: le Bet di Gabriele, di Marqorewos, di Abba Libanos e di Gheorghis sono blocchi monolitici… Anche Biete Medhanie Alem e Biete Mariam.
  Pag. 133   …la zona di Atsbi, nella valle del Tigrai… Il Tigrai è un fiume?   L’allineamento senza strumenti come la bussola è miracoloso e richiede l’impiego di squadre molto lunghe e precise per poter mantenere il parallelismo… Non capisco come si fa a mantenere il parallelismo con squadre molto lunghe e precise. Né come si fa a fare l’allineamento delle chiese con la bussola.   Ecco perché, per entrare in queste chiese [di Lalibelà] dovete togliervi le scarpe. Anche per entrare nelle altre chiese etiopiche bisogna togliersi le scarpe.  
Pag. 135   … Debra Damo, incredibile chiesa arroccata su una parete rocciosa a picco… La chiesa di Debra Damo è sul tetto piatto dell’amba.

  Passiamo ora a commentare i box di AS nello stesso articolo:  
Pag. 133   … la chiesa di Dabra Salaam, dedicata a Enda Mikael Emba (San Michele). Enda Mikael Emba è un’amba, non una chiesa, e significa “l’amba della chiesa di San Michele”.
  Pag. 134 Axum diventa così un punto strategico per il controllo del commercio tra Africa e Mediterraneo. Il porto di Adulis serviva per il commercio tra l’Egitto greco-romano e le Indie. Cioè tra Asia e Mediterraneo.   Gli dei di origine araba… vennero sostituiti dal cristianesimo… a partire dal secondo secolo A partire dal IV secolo.   La città [Aksum] perse il suo potere quando iniziarono a muoversi i capi tribali dell’altopiano. I capi tribali dell’altopiano? Ci faccia un nome. Il declino di Aksum cominciò nel VII secolo con la conquista araba dell’Egitto.  

  Alberto Vascon, agosto 2009  
 
 
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