Le schede del Corno
 
Manlio Bonati, 13 giugno 2006
Augusto Franzoj, nato a San Germano Vercellese il 2 ottobre 1848, era un giornalista repubblicano. Decise, dopo varie vicissitudini in patria, coronate anche da duelli, di andare in Africa per dare sfogo al suo desiderio d’azione. Solo, senza mezzi e armato di un coraggio fuori dalla norma, penetrò nelle regioni più pericolose dell’Abissinia.
Si recò nel 1883 dalla perfida Ghennè, regina di Ghera, e, con faccia tosta, riuscì a farsi consegnare la salma di Giovanni Chiarini, che riportò alla sua Chieti. Tornò più volte in Africa sia come esploratore sia come corrispondente. Il colonnello Tancredi Saletta lo espulse dall’Eritrea come indesiderabile.
Nel 1899 capitanò una spedizione in Amazzonia, fallita per l’avvenuta morte, dovuta alla febbre gialla, di alcuni componenti. Ormai anziano e malato, il 13 aprile 1911 si uccise sparandosi contemporaneamente alle tempie con due pistole.
Scrisse due libri con le sue peripezie africane: Continente Nero. Note di viaggio, Roux e Favale, Torino, 1885 (ristampato nel 1961 dall’Istituto Geografico De Agostini di Novara) e Aure africane, Casa Editrice Galli, Milano, 1892.

Suoi articoli africani sono stati raccolti, a cura di Felice Pozzo, nel volume, pubblicato nel 1997,  Un ribelle nel Continente Nero, delle Edizioni Europee di Padova e di Perosini Editore di Zevio.
Cfr. Jacopo Gelli, Duelli celebri, Milano, Ulrico Hoepli Editore, 1928, pp. 198-201;
Cosimo Bertacchi, Geografi ed esploratori italiani contemporanei, Milano, Giovanni De Agostini Editrice, 1929, pp. 288-296;
Curio Mortari, Il Mondo esplorato da tredici piemontesi, Torino, Edizioni Palatine di Renzo Pezzani, 1947, pp. 1-20;
Piero Gribaudi, Scritti di varia geografia, Torino, G. Giappichelli Editore, 1955, pp. 573-580;
Felice Pozzo, Un viaggiatore in brache di tela. La vita avventurosa di Augusto Franzoj, CDA & Vivalda Editori, Torino, 2003.
MB  
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