Le avevo immaginate diverse, queste zone, a guardare certe incisioni e disegni d’epoca: ancora più aspre, più difficoltose, di montagne affiancate e minacciose, di catene allineate, separate solo da strettissimi valloni, da burroni scoscesi, costoni da salire e ridiscendere, tra cui lo sguardo non ha modo di spaziare, territori tipici da imboscate continue ed attacchi proditori. Prima dell’alba, le vedevo cupe, ardue, a controllare inutilmente una conca su cui tecnici cinesi stanno attuando una deflagrante espansione edilizia e stradale.

Leggi l’articolo di Valeria Isacchini qui: https://www.ilcornodafrica.it/st-adua.htm

Articolo scritto il 25 marzo 2009