Ho ricordato molte volte che le due persone che più mi hanno aiutato a capire qualcosa dell’Africa sono state Aldo Scabbia e Baldo  Biagetti. Di questi due uomini duri ho un ricordo dolce, affettuoso, pieno di riconoscenza; certamente li ho idealizzati vedendoli volare in alto, lontani da una società che era tutt’altro povera di intraprendenza, animosità e altruismo. Loro due erano qualcosa di più, uno proiettato alla comprensione filosofica della vita, certo di poterla trovare più facilmente nel Corno d’Africa che in Europa, l’altro perennemente teso a ritrarre il mondo  africano nel quale si immergeva stabilendo un contatto fisico e psichico che gli permetteva di dare vita ad opere pittoriche uniche, intense, sorprendenti: il gioco delle ombre e dei chiaroscuri rendevano i suoi disegni inconfondibili e carichi di una umanità che investiva l’osservatore, tanto che era impossibile sbagliare l’attribuzione di una sua opera con un falso. Come tutti i grandi pittori, vendeva i suoi quadri per pochi denari, mentre gli europei facevano di tutto pur di avere attaccato alle pareti di casa un disegno di Scabbia.

Nell’ultimo anno mi è stato segnalato per posta elettronica che sono in vendita disegni di Scabbia a vari prezzi, a mio avviso, tutti decisamente modici se confrontati a quelli battuti in tante aste di autori contemporanei. Per me è stata una grande delusione. Capisco che chiunque sia in possesso di opere di Aldo Scabbia, parenti o collezionisti che siano, tenti di venderle per racimolare del denaro in un momento di crisi economica dove tutti, indistintamente, si sente la necessità di cedere qualche oggetto personale in cambio di quella moneta che è sempre più difficile guadagnare. Nulla di riprovevole quindi, ma solo la realizzazione di una eventualità che era probabile si verificasse. Niente da rimproverare ai parenti se mettono in vendita opere di Scabbia che nel web si ritrovano accanto dipinti di grandi maestri antichi e moderni. Tutto è normale e rientra nella logica delle cose.

Dentro di me però qualcosa si è ribellato. Il primo istinto è stato quello di acquistare tutte le opere di Scabbia che circolano nel web e esporle in un piccolo museo dove sia possibile prendere atto dell’evoluzione artistica di questo pittore, dove  fotografie e scritti  raccontino la sua vita e in particolare l’intenso vissuto africano che impresse nei suoi lavori un influsso predominante.

Rivelatasi subito questa impresa poco realistica, ho pensato di scrivere alcuni articoli su questo grande artista rendendogli giustizia sul Web dove i prezzi dei suoi disegni variano fra poche centinaia di euro fino ad alcune migliaia; segno inconfondibile che chi mette in vendita i quadri di Scabbia non ha idee chiare sul loro valore. Questo è ben comprensibile in quanto il pittore asmarino a noi caro, era ed è ancora del tutto sconosciuto nel mondo dell’arte italiana.

Quello però che si poteva fare e forse ancora oggi si può tentare è quello di contattare una seria galleria d’arte mostrando le opere di Scabbia. Sono certo che un esperto del settore si renderebbe conto subito di trovarsi di fronte a qualcosa di importante: allestire una mostra potrebbe essere il passo successivo che renderebbe  ad Aldo Scabbia il dovuto riconoscimento con relativa onesta stima delle sue opere a tutto vantaggio di chi oggi possiede dipinti e pitture di questo grande maestro.