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Il nuovo romanzo di Nicky Di Paolo è la conferma, se mai ce ne fosse
stato bisogno, che l'autore è irrimediabilmente ammaliato ed
affascinato dal Corno d'Africa e usa i suoi libri come contenitori
del suo traboccante amore per questo lembo di terra africana.
Di Paolo è uno scrittore affermato - ha vinto diversi premi
nazionali ed internazionali - e con la sua fantasia e con la sua
facilità descrittiva sa imbastire trame avvincenti e disegnare
scenari accattivanti e seducenti. Con queste capacità, Nicky Di
Paolo potrebbe ambientare i suoi romanzi nella sua bella Toscana o
in qualsiasi altro luogo ma, forse, non riesce a sottrarsi al
magnetico richiamo della "sua" terra africana.
La storia di Ghint, lo scorpione solitario, è il filo conduttore
delle vicende di una spedizione scientifica italiana presso una
sperduta Missione Cattolica in una valle del Mareb teatro
dell'interminabile e insensata guerra tra Eritrea ed Etiopia.
Le coinvolgenti storie dei personaggi di questo romanzo, personaggi
che vedono le loro vite sconvolte fin nella più profonda intimità da
un mondo di cui ignoravano totalmente l'esistenza,
riflettono i sentimenti e le passioni interiori dell'autore.
Il soggiorno africano segnerà indelebilmente la vita dei personaggi
incidendo profondamente
sulla scala dei valori e delle certezze che avevano prima di posare
piede in quel lembo sperduto e martoriato del Corno d'Africa.
Ghint è un romanzo che canta la semplicità della vita, le capacità
di dedizione, la comprensione tra
genti diverse, la poesia di una vita spesa per gli altri senz'altro
fine che la realizzazione di se stessi confrontandosi con un mondo
in cui la guerra, la fame, le malattie e la miseria sono il pane
quotidiano di quelle povere genti la cui sola speranza risiede
proprio nell'aiuto di uomini e donne come quelli disegnati da Nicky
Di Paolo.
Ghint è un libro che suscita molte riflessioni e che, per la sua
forza descrittiva, non può lasciare indifferenti.
angra |